Altri venti sindacalisti della Fiom-Cgil tra gli indagati della Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta sulle nuove Brigate Rosse che ha portato lunedì scorso all’arresto di 15 presunti brigatisti molti dei quali iscritti al sindacato comunista.
Dei venti nuovi indagati, almeno cinque rivestirebbero l’incarico di delegati di fabbrica e sarebbero impegnati nelle delicate trattative di rinnovo del contratto dei metalmeccanici.
Intanto è stato ritrovato un arsenale di tutto rispetto a disposizione del gruppo. E’ ovvio chiedersi se l’appartenenza al sindacato di molti dei nuovi brigatisti è un semplice caso o all’interno di questo organismo si trova l’humus adatto allo sviluppo del terrorismo politico di estrema sinistra.

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