November 2006


Roba da non credere! Guardate il filmato con sottotitoli in italiano!

Prodi concepisce la finanziaria. Un capolavoro in 5 passaggi!

Il risultato:

…. come dimenticarla?

Il Financial Times pubblica le sue pagelle sulle performance dei ministri delle finanze europei. Secondo il prestigioso giornale finanziario Padoa Schioppa è all’ultimo posto!
La motivazione di questa poco invidiabile posizione è questa: “Ha deluso le imprese e si è avvalso di trucchi contabili, ma probabilmente riuscirà a tagliare il deficit.”
Le pagelle degli altri ministri europei le trovate qui.

E’ l’ennesima doccia fredda sul governo Prodi e la sua finanziaria dopo i dubbi di Draghi e l’abbassamento del rating da parte di Fitch e Standard and Poor’s. Oggi, poi, è stata la volta di Andreotti a dichiarare che probabilmente non voterà la finanziaria e lo stesso D’alema si è lamentato per i ”Troppi tagli alla Farnesina”.
Non sarà che il governo Prodi ha, oramai, i giorni contati?

Mario Draghi, inizia la sua audizione sulla Finanziaria di fronte alle commissioni Bilancio di Camera e Senato a Montecitorio. Un’audizione attesa, che consegna al Parlamento un giudizio scrupoloso sulla prossima manovra di finanza pubblica di cui riconosce impegni e sforzi per centrare gli obiettivi sui conti ma anche aspetti problematici nelle modalità scelte dal governo per recuperare le risorse.

Draghi stigmatizza quello che è il punto debole della manovra: le entrate. “In un’ottica di medio e lungo termine- dice Draghi – la manovra presenta alcuni aspetti problematici. La correzione, in termini netti, è affidata interamente ad aumenti delle entrate. Questa scelta riflette anche la maggiore rigidità della spesa nel breve periodo”.

La Finanziaria, prevede la Banca d’Italia, dovrebbe determinare per il secondo anno consecutivo un aumento del peso delle entrate sul prodotto: “Dopo l’innalzamento di 0,8 punti atteso per il 2006, nel 2007 si potrebbe registrare un aumento superiore a mezzo punto percentuale. La pressione fiscale si porterebbe in prossimità dei livelli più elevati registrati in passato nel nostro Paese”.

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Anche Fitch ha declassato il grado di affidabilità del debito pubblico italiano. Standard & Poor’s e Fitch sono due delle maggiori agenzie di rating internazionali.
Il rating a lungo termine di Fitch è passato dalla “AA” alla “AA-“.

Il giudizio delle due agenzie di rating è la coseguenza della nuova manovra finanziaria prodiana che da queste stesse agenzie è stata definita “poco credibile” e “inadeguata” a risolvere i problemi del Paese.

Il declassamento è avvenuto perché la manovra è deludente, non mantiene le promesse di tagli contenute nel Dpef ed il trasferimento del Tfr dalle imprese all’Inps è giudicato, a ragione, un prestito, che non riduce il deficit. L’analisi di Standard & Poor’s e Fitch è impietosa ed evidenzia in modo particolare l’assenza di riforme strutturali soprattutto in materia di sanità e pensioni.

25 Ottobre 2006 – Standard & Poor’s ha declassato il grado di affidabilità del debito italiano.
Con questo declassamento il rating a lungo termine di Standard & Poor’s ha subito una retrocessione dalla “AA-” alla A+”. Il giudizio è basato su motivazioni tecniche e rigorose che tengono conto del modo con cui la Finanziaria 2007 è stata costruita.